Per la categoria “Efficientamento energetico in ambito agricolo e allevatoriale”:

Il primo premio è a De Laval spa per DeLaval OptiDuo (Motivazioni: Il robot spingiforaggio proposto applica in modo originale e con progettualità ben mirata tecnologie già presenti, inserendo l’interessante aspetto della possibile distribuzione di una minima quota di concentrato durante il suo passaggio. OptiDuo si colloca in modo originale a un livello di integrazione di innovazioni ai massimi livelli nella categoria. L’innovazione proposta risulta utile nel migliorare la gestione del lavoro a livello di stalla, migliorando al contempo la disponibilità di alimento (e quindi presumibilmente le prestazioni) delle bovine. Il facile inserimento negli allevamenti completa il profilo di un prodotto in grado di contribuire efficacemente   al benessere degli animali, alla redditività delle aziende agricole e all’efficienza lavorativa).

Il secondo premio è andato a Biolectric srl per il Micro impianto a Biogas (Motivazioni: La tecnologia presentata con il micro impianto permette ad allevamenti di piccole dimensioni di generare energia e dare valore aggiunto ai liquami. Dopo la prima settimana è già possibile produrre energia elettrica  e il calore prodotto in eccesso può essere ancora utilizzato per soddisfare le necessità termiche di altri processi aziendali. Un prodotto quindi che si inserisce a pieno titolo nella ricerca che caratterizza l’economia circolare e ogni giorno apporta alla tecnologia applicata alla zootecnia bovina e suina nuovi spunti per una redditività sostenibile).Un premio speciale è stato poi assegnato al giornalista Tommaso Cinquemani, in relazione alla sua attività di divulgatore delle innovazioni tecnologiche e digitali del settore agro zootecnico. (Motivazioni: La capacità dei progetti di ricerca e sviluppo di generare valore e forte impatto sull’economia e sulla società va divulgata e comunicata in modo professionale ed efficace: è necessario che i risultati ottenuti siano conosciuti da tutti i protagonisti della filiera produttiva. In questa logica si inserisce anche l’osservazione che autentico innovatore non è colui che ha le idee o possiede le tecniche, ma chi le traduce in fatti concreti e soprattutto le diffonde e quindi, in un certo senso, le “comunica”. In questo senso sta la differenza fra invenzione – fatto tecnico – e innovazione – fatto economico, sociale ma anche culturale).Tommaso Cinquemani è un giornalista e videomaker. Scrive di innovazione in agricoltura e nell’agroalimentare (AgTech e FoodTech) per AgroNotizie, StartupItalia! e Focus.  Dal suo profilo Twitter sappiamo che scrive con la stessa passione di Agricoltura e Europa e ama essere “disrupting” nel raccontare il mondo delle innovazioni, un desiderio di far notare novità ma anche quanto queste possano valorizzare il settore primario. Agricoltura e digitale insieme: se a farlo è un giovane nato nei tempi di Internet, possiamo sperare che i frutti della terra saranno al centro dell’interesse ancora per le generazioni a venire).Il premio, promosso dal Comizio Agrario di Cremona – Ente Eredità Girolamo Beltrami e dalla stessa CremonaFiere, intende promuovere la cultura dell’innovazione aumentando la consapevolezza che innovare significa principalmente valorizzare l’efficienza di prodotti e processi e quindi contribuire ad una maggiore sostenibilità delle condizioni ambientali.Fonte: Cremona Fiere